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1 gennaio 2006
Entra in vigore il "Pacchetto igiene"
La nuova disciplina
comunitaria sull'igiene delle produzioni alimentari
Il sistema dell'HACCP ha avuto un consapevole
impatto economico su tutta la filiera, lasciando fuori la
produzione primaria le cui regole di corretta prassi operativa
sono state delegate alle singole OCM o peggio all'attuazione
volontarie.
Sul finire degli anni novanta si è delineato l'esigenza di
un chiarimento normativo e di una semplificazione legislativa
orientati ad estendere a tutte le fasi si produzione le garanzie
di sicurezza della politica sanitaria europea e dal mercato,
per recuperare la fiducia dei consumatori. Tutto ciò si è
concretizzato con l'enunciazione dei principi generali del
Libro bianco sulla sicurezza alimentare (sottolineava la necessità
di una politica per la sicurezza degli alimenti basata su
solide basi scientifiche) e degli strumenti di sicurezza alimentare
contenuti nel regolamento 178/02 CE, ed infine con l'entrata
in vigore del "pacchetto igiene".
Il "pacchetto igiene" nasce per semplificare e aggiornare
la legislazione del settore dell'igiene dei prodotti alimentari,
in quanto il comparto aveva già fatto passai avanti con l'introduzione
del bollo CEE e dell'autocontrollo in quasi tutti i settori,
ma rimaneva l'esigenza di allargarlo a tutta la filiera, comprendendo
i stessi allevatori e prevedendo un nuovo periodo di rodaggio
per i nuovi entrati.
Il pacchetto igiene contiene quattro regolamenti
comunitari:
- Il regolamento (CE) n. 852/04 sull'igiene
dei prodotti alimentari;
- Il regolamento (CE) n. 853/04 che
stabilisce norme specifiche in materia di igiene per alimenti
di origine animale;
- Regolamento (CE) n. 854/04 che stabilisce
norme specifiche per l'organizzazione dei controlli ufficiali
sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano;
- Regolamento (CE) n. 882/04 relativo
ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità
alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle
norme sulla salute e sul benessere degli animali.
E' importante sottolineare che le norme nazionali
di recepimento delle direttive abrogate dovranno essere considerate
sostituite dai nuovi regolamenti, per le sole parti in cui
quest'ultimi si sovrappongono alla disciplina previgente.
A questo punto indichiamo quali norme vanno
ad essere soppresse in tutto o in parte:
- la direttiva 93/43 CEE che regola
la sicurezza del processo produttivo, recepita dal nostro
ordinamento con il D.lgs. 155/97 viene ad essere abrogata
dal reg. 852/04;
- la direttiva 89/397 CEE che definisce
i principi generale per i controlli ufficiali recepita dal
nostro ordinamento n. 123/93 è stata abrogata dal reg.882/04
CE.
Inoltre il legislatore europeo
ha soppresso attraverso una direttiva 2004/41
CE le norme che non sono più necessarie per effetto dell'entrata
in vigore del "pacchetto igiene". La novità che si evidenzia
immediatamente all'entrata in vigore della nuova normativa
è estensione degli obblighi di sicurezza
alimentare nella produzione alimentare primaria.
Questo nasce dall'esigenza di garantire la sicurezza a tutta
la catena alimentare imponendo agli operatori della produzione
primaria il rispetto dei requisiti minimi di igienicità (indicati
nell'allegato I parte A).
Tutti i soggetti imprenditoriali, dalle azienda
agricole che coltivano o allevano bestiame, fino ai depositi
frigoriferi della grande distribuzione, dovranno essere riconosciuti
e registrati; ciò significa che ogni impresa dovrà dotarsi
di un codice a seconda della complessità del ciclo produttivo
Questo rappresenta per le filiere un bel salto di qualità
che non le vede solo come semplici produttori ma come attori
principali dell'igiene e della salubrità dei loro prodotti.
Il regolamento (CE) n. 852/04 sull'igiene
dei prodotti alimentari.
Articolo 1. Ambito di applicazione
Il presente regolamento stabilisce norme generali
in materia di igiene dei prodotti alimentari destinati agli
operatori del settore alimentare, tenendo conto in particolare
di alcuni principi:
- la responsabilità principale per la sicurezza
degli alimenti incombe sull'operatore del settore alimentare;
Con l'aumento delle responsabilità dell'imprese,
obbligate ad assumere in prima persona e totalmente tutta
la responsabilità igienico-sanitaria della produzione; deriva
l'obbligo di tutte le imprese (comprese quelle agricole e
zootecniche) di dotarsi di un piano di autocontrollo. Pertanto,
si denota la volontà di puntare sull'imprenditore, sul suo
senso di responsabilità, lasciando al controllo pubblico di
verificare ed eliminare certe prassi burocratiche;
- È necessario garantire
la sicurezza alimentare lungo la catena alimentare,
a cominciare dalla produzione alimentare;
Si evidenzia la presa di una visione più integrata
di filiera, ad unico livello di riconoscimento Cee, ad una
maggiore flessibilità, ovvero alla verifica sostanziale della
correttezza dell'impresa fino alla produzione alimentare.
- È importante il mantenimento
della catena del freddo per gli alimenti che non
possono essere immagazzinati a temperatura ambiente in condizione
di sicurezza, in particolari per quelli congelati;
- L'applicazione
di procedure basate sull'HACCP, insieme all'applicazione
di una corretta prassi d'igienica, dovrebbe accrescere la
responsabilità degli operatori del settore alimentare;
- Manuali di
corretta prassi costituiscono uno strumento prezioso
per aiutare gli operatori del settore alimentare nell'osservanza
delle norme d'igiene a tutti i livelli della catena
alimentare e nell'applicazione dei principi basati sull'HACCP;
- E' necessario determinare criteri
microbiologici e requisiti in materia di controllo
delle temperature sulla valutazione scientifica dei rischi;
- E' necessario garantire per gli alimenti
importati rispondano almeno agli stessi standard igienici
stabiliti per quelli prodotti nella Comunità, o a norme
equivalenti.
Il presente regolamento si applica a tutte
le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione
degli alimenti nonché alle esportazioni e fermi restando requisiti
più scientifici relativi all'igiene degli alimenti.
Art. 5 Analisi dei pericoli e punti di
controllo definisce i principi del sistema dell'HACCP.
Il metodo dell' Haccp (Hazard Analysis Critica
Control Points) ha la finalità di prevenire le cause di insorgenza
del rischio alimentare, prima che si verifichino gli eventi
negativi, e in ogni caso, di applicare sempre le opportune
azioni correttive in modo da minimizzare i rischi sanitari.
Riassumendo, si possono definire i principi:
- identificazione e analisi dei potenziali
rischi per alimenti nei differenti stadi del processo produttivo;
- definizione degli strumenti necessari
per la neutralizzazione dei rischi (mediante l'attivazione
delle procedure di controllo delle fasi di lavorazione che
possano nuocere all'igiene dei prodotti);
- assicurazione che questi strumenti
siano messi in atto in modo efficace (mediante effettuazione
di riesami periodo di rischi, dei punti critici e delle
procedure di controllo).
Inoltre, all'interno del regolamento 852/04
vi sono degli allegati che definiscono dei requisiti generali,
in particolare l'allegato II indica i requisiti generali in
materia d'igiene applicabili a tutti gli operatori del settore
alimentare (diversi da quelli della produzione primaria regolamentati
dall'allegato I). Pertanto Vi ritroviamo i principi per l'igiene
degli alimenti, del personale operante, delle attrezzature
utilizzate ecc… Questi principi verranno ripresi e approfonditi
nel reg. 853/04 per l'igiene degli alimenti di origine animale.
Il regolamento (CE) n. 853/2004 che stabilisce
norme specifiche in materia di igiene per alimenti di origine
animale.
Nella presentazione del suddetto regolamento
viene specificato l'obiettivo che l'Unione europea si è posta:
"L'obiettivo principale della riformulazione della normativa
precedente, è di assicurare un livello elevato dei consumatori
per quanto attiene alla sicurezza dei prodotti, in particolare
assoggettando gli operatori del settore alimentare in tutta
la Comunità alle medesime norme, e di garantire il corretto
funzionamento del mercato interno dei prodotti di origine
animale, in tal modo contribuendo al conseguimento degli obiettivi
della politica agricola comune."
Le norme del presente regolamento integrano il reg. 852/04.
I successivi regolamenti comunitari 854/04
e 882/04 riguardano l'organizzazione dei controlli ufficiali.
E' da precisare che il controllo ufficiale diventa strumento
"certificatore" della bontà del sistema di autocontrollo e
di rintracciabilità messo in piedi dalle imprese. Si dovranno
effettuare controlli mirati a seconda del rischio sanitario
dell'impresa con utilizzo di parametri valutativi dell'autocontrollo
sull'igiene, prese di campioni ufficiali non casuali ma mirati.
Inoltre tutti questi controlli sono a spesa del produttore,
e diventa evidente che quest'ultimo utilizzerà i più efficaci
accorgimenti per abbassare il rischio igienico - sanitario
del suo processo produttivo, allegerendo il controllo pubblico
e diminuendo i relativi costi.
Vi abbiamo riassunto in poche pagine
gli aspetti principali della nuova normativa comunitaria in
quanto risultava impossibile riassumere in poco spazio le
nuove modifiche per ogni settore alimentare. Inoltre è da
considerare che la normativa sull'igiene si amplierà con nuove
normative più specifiche per i singoli settori alimentari.
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